In un albergo non lasci il posto a un altro che arriva? Così a casa tua.
Tuo padre lasciò a te il tuo posto, tu lo lascerai ai tuoi figli.
Non ci stai per rimanerci; e non lo lascerai a uno che ci rimarrà.
Se dobbiamo tutti passare, cerchiamo di fare qualche cosa che non passi perché una volta passati e arrivati là donde non si parte più, vi troviamo delle nostre opere buone.
(Agostino, Sermo 111, 1-2)
Si stabilisca dunque in primo luogo questo principio, che si deve sopportare la condizione propria dell'umanità: togliere dal mondo le disparità sociali, è cosa impossibile.
Lo tentano, è vero, i socialisti, ma ogni tentativo contro la natura delle cose riesce inutile.
Poiché la più grande varietà esiste per natura tra gli uomini: non tutti posseggono lo stesso ingegno, la stessa solerzia, non la sanità, non le forze in pari grado: e da queste inevitabili differenze nasce di necessità la differenza delle condizioni sociali.
E ciò torna a vantaggio sia dei privati che del civile consorzio, perché la vita sociale abbisogna di attitudini varie e di uffici diversi, e l’impulso principale, che muove gli uomini ad esercitare tali uffici, è la disparità dello stato.
Papa Leone XIII (1810-1903), Enciclica Rerum Novarum (1879), n. 14
L’uomo sarà felice solo quando avrà ucciso quel cristianesimo che gli impedisce di essere uomo.
Ma non sarà attraverso una persecuzione che lo si ucciderà, perché la persecuzione alimenta e rafforza. Sarà attraverso l’irreversibile trasformazione interna del cristianesimo in ateismo umanista, con l’aiuto degli stessi cristiani, guidati da un concetto di carità che nulla avrà a che fare con il vangelo.
Ludwig Feuerbach, Essenza del cristianesimo.
Lo stesso [fra Leonardo] riferì che un giorno il beato Francesco, presso Santa Maria [degli Angeli], chiamò frate Leone e gli disse: «Frate Leone, scrivi». Questi rispose: «Eccomi, sono pronto». «Scrivi – disse – quale è la vera letizia».
«Viene un messo e dice che tutti i maestri di Parigi sono entrati nell’Ordine, scrivi: non è vera letizia. Cosi pure che sono entrati nell’Ordine tutti i prelati d’Oltr’Alpe, arcivescovi e vescovi, non solo, ma perfino il Re di Francia e il Re d’lnghilterra; scrivi: non è vera letizia. E se ti giunge ancora notizia che i miei frati sono andati tra gli infedeli e li hanno convertiti tutti alla fede, oppure che io ho ricevuto da Dio tanta grazia da sanar gli infermi e da fare molti miracoli; ebbene io ti dico: in tutte queste cose non è la vera letizia».
«Ma quale è la vera letizia?».