sabato 16 giugno 2018

È cosa impossibile


Si stabilisca dunque in primo luogo questo principio, che si deve sopportare la condizione propria dell'umanità: togliere dal mondo le disparità sociali, è cosa impossibile.
Lo tentano, è vero, i socialisti, ma ogni tentativo contro la natura delle cose riesce inutile.

Poiché la più grande varietà esiste per natura tra gli uomini: non tutti posseggono lo stesso ingegno, la stessa solerzia, non la sanità, non le forze in pari grado: e da queste inevitabili differenze nasce di necessità la differenza delle condizioni sociali.

E ciò torna a vantaggio sia dei privati che del civile consorzio, perché la vita sociale abbisogna di attitudini varie e di uffici diversi, e l’impulso principale, che muove gli uomini ad esercitare tali uffici, è la disparità dello stato.

Papa Leone XIII (1810-1903), Enciclica Rerum Novarum (1879), n. 14

domenica 10 giugno 2018

Felicità


L’uomo sarà felice solo quando avrà ucciso quel cristianesimo che gli impedisce di essere uomo.
Ma non sarà attraverso una persecuzione che lo si ucciderà, perché la persecuzione alimenta e rafforza. Sarà attraverso l’irreversibile trasformazione interna del cristianesimo in ateismo umanista, con l’aiuto degli stessi cristiani, guidati da un concetto di carità che nulla avrà a che fare con il vangelo.

Ludwig Feuerbach, Essenza del cristianesimo.

lunedì 4 giugno 2018

Della vera e perfetta letizia


Lo stesso [fra Leonardo] riferì che un giorno il beato Francesco, presso Santa Maria [degli Angeli], chiamò frate Leone e gli disse: «Frate Leone, scrivi». Questi rispose: «Eccomi, sono pronto». «Scrivi – disse – quale è la vera letizia».

«Viene un messo e dice che tutti i maestri di Parigi sono entrati nell’Ordine, scrivi: non è vera letizia. Cosi pure che sono entrati nell’Ordine tutti i prelati d’Oltr’Alpe, arcivescovi e vescovi, non solo, ma perfino il Re di Francia e il Re d’lnghilterra; scrivi: non è vera letizia. E se ti giunge ancora notizia che i miei frati sono andati tra gli infedeli e li hanno convertiti tutti alla fede, oppure che io ho ricevuto da Dio tanta grazia da sanar gli infermi e da fare molti miracoli; ebbene io ti dico: in tutte queste cose non è la vera letizia».
«Ma quale è la vera letizia?».

sabato 26 maggio 2018

Il pane duro


«È una questione molto seria. La nostra predicazione, il nostro annunzio effettivamente è ampiamente orientato, in modo unilaterale, alla creazione di un mondo migliore, mentre il mondo realmente migliore quasi non è più menzionato. Qui dobbiamo fare un esame di coscienza. Certo, si cerca di venire incontro all’auditorio, di dire loro quello che è nel loro orizzonte.

Ma il nostro compito è allo stesso tempo sfondare quest’orizzonte, ampliarlo e guardare alle cose ultime. I novissimi sono come pane duro per gli uomini di oggi. Appaiono loro irreali. Vorrebbero al loro posto risposte concrete per l’oggi, soluzioni per le tribolazioni quotidiane. Ma sono risposte che restano a metà se non permettono anche di sentire e riconoscete nel profondo che io mi estendo oltre questa vita materiale, che c’è il giudizio, e che c’è la grazia e l’eternità.

Le cose ultime non sono un miraggio tipo fata Morgana o utopie in qualche modo inventate, ma che colgono esattamente la realtà».

(Luce del mondo di Benedetto XVI pag. 145)