martedì 26 ottobre 2010

Date retta a me

«Date retta a me, vecchio incredulo che se ne intende: il capolavoro della propaganda anti-cristiana è l’essere riusciti a creare nei cristiani, nei cattolici soprattutto, una cattiva coscienza; a instillargli l’imbarazzo, quando non la vergogna, per la loro storia. A furia di insistere, dalla riforma sino ad oggi, ce l’hanno fatta a convincervi di essere i responsabili di tutti o quasi tutti i mali del mondo. Vi hanno paralizzato nell’autocritica masochistica, per neutralizzare la critica di ciò che ha preso il vostro posto.
Da tutti vi siete lasciati presentare il conto, spesso truccato, senza quasi discutere. Non c’è problema o sofferenza della storia che non vi siano stati addebitati. E voi, così spesso ignoranti del vostro passato, avete finito per crederci, magari per dar loro man forte.
Io invece, (agnostico, ma storico che cerca di essere oggettivo) vi dico che dovete reagire, in nome della verità. Spesso, infatti, non è vero. E se talvolta del vero c’è, è vero anche che in un bilancio di venti secoli di cristianesimo, le luci prevalgono di gran lunga sulle ombre.
Ma poi: perché non chiedere a vostra volta il conto a chi lo presenta a voi? Sono forse stati migliori i risultati di ciò che è venuto dopo?
Da quali pulpiti ascoltate contriti certe prediche?
Quella vergognosa menzogna dei “secoli bui”, perché ispirati dalla fede del vangelo! Perché, allora, tutto quello che ci resta di quei tempi è di così fascinosa bellezza e sapienza?»


Léo Moulin


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1 commento:

  1. Mai come in questi ultimi tempi ho letto tanti libri di pseudo laici ed atei (e-o presunti tali) con una carica anticlericale da far paura.
    L'ultimo che ho udito a CB è Augias, e di persona a Napoli, mi sono scontrato con Andreoli per il suo libro IL CARDINALE.

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